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AXA Climate rinnova per il sesto anno l'assicurazione sulla barriera corallina mesoamericana, che genera 4,5 miliardi di dollari di servizi ambientali
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Cos’è successo
AXA Climate ha annunciato il rinnovo, per il sesto anno consecutivo, del programma assicurativo parametrico a protezione della barriera corallina mesoamericana, con una copertura valida dal 1° giugno 2026 al 31 maggio 2027.
Il programma, strutturato insieme a WTW e al Mesoamerican Reef Fund (MAR Fund), si estende ora a 12 aree marine protette lungo i 1.000 km di barriera corallina che attraversano Messico, Belize, Guatemala e Honduras, con l'aggiunta quest'anno di due nuove aree protette a Quintana Roo, in Messico.
Perché conta
- La regione della barriera corallina mesoamericana genera oltre 4,5 miliardi di dollari l'anno in servizi ambientali e protegge più di 5 milioni di persone che vivono entro 50 km dalla costa, un dato che quantifica il valore economico dell'ecosistema assicurato e giustifica l'investimento in copertura parametrica per la sua tutela;
- Il programma utilizza l'assicurazione parametrica per erogare fondi rapidamente dopo un uragano, finanziando interventi di risposta guidati dalla comunità per riparare i danni alla barriera corallina, un modello che ha già dimostrato la propria efficacia con il primo pagamento attivato dall'uragano Lisa nel 2022 in Belize, ricevuto dal MAR Fund entro due settimane dall'evento;
- Il caso mesoamericano rappresenta uno dei riferimenti pratici più maturi tra gli strumenti di nature-based insurance analizzati anche dalla rassegna scientifica pubblicata su Communications Earth & Environment a giugno 2026, confermando la replicabilità del modello su altri ecosistemi naturali.
Adesso
- Il settore assicurativo continua a mostrare interesse crescente per l'estensione di questo modello ad altri ecosistemi naturali, con casi paralleli già attivi alle Hawaii, dove The Nature Conservancy ha rinnovato nel 2025 la propria polizza parametrica sulla barriera corallina delle isole hawaiane;
- l'espansione a nuove aree protette conferma una traiettoria di crescita costante del programma dal lancio nel 2021, quando copriva solo 4 aree protette, a un modello che oggi ne copre 12, un segnale di scalabilità per programmi assicurativi legati alla natura strutturati su base regionale;
- per il settore assicurativo, il rinnovo conferma la maturità crescente degli strumenti di risk transfer legati alla natura anche su ecosistemi complessi come le barriere coralline, un'area di innovazione che si aggiunge alle altre soluzioni nature-based già monitorate nel corso dell'anno.