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Arriva al Senato il ddl che punta a riordinare le politiche pubbliche su stili di vita sani, prevenzione e benessere

Cos’è successo
È stato presentato al Senato della Repubblica un disegno di legge di iniziativa del Cnel che conferisce al governo una delega, da esercitare entro dodici mesi, per riordinare, semplificare, coordinare e potenziare le politiche pubbliche dedicate alla promozione di stili di vita sani, attivi e responsabili in ogni fase del ciclo di vita. Il testo, articolato in sette articoli, fissa principi e criteri direttivi che spaziano dalla prevenzione all'educazione alimentare, dall'attività fisica come strumento di benessere fisico e mentale al benessere psicologico, fino alle campagne informative e alla formazione permanente, con un'attenzione esplicita all'inclusività rispetto a età, genere e condizioni di disabilità.
Sul piano della governance, il provvedimento istituisce presso la Presidenza del Consiglio il Comitato interistituzionale per gli stili di vita sani, attivi e responsabili (Cisv), con compiti di coordinamento, programmazione integrata e monitoraggio. Il Cisv adotterà, previa intesa in Conferenza unificata, una Strategia nazionale e invierà annualmente al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione entro il 31 maggio. Presso il Cnel viene inoltre istituito un Osservatorio permanente con il compito di monitorare l'impatto della Strategia sui servizi pubblici e le comunicazioni commerciali in conflitto con i corretti stili di vita. L'articolo 3 introduce infine la Giornata nazionale per gli stili di vita sani, attivi e responsabili, fissata il 28 novembre in memoria di Umberto Veronesi.
Perché conta
Il provvedimento tenta di mettere ordine in una materia oggi frammentata tra livelli di governo e settori diversi, dalla sanità all'istruzione, dal lavoro allo sport, ricondotti a un unico Sistema nazionale di coordinamento tra Stato, regioni, province autonome e comuni, con il coinvolgimento delle parti sociali e del Terzo settore.
- Tutte le misure sono impostate a invarianza finanziaria, con eventuale valutazione parlamentare in sede di esame per individuare risorse aggiuntive a carico del bilancio dello Stato;
- È prevista l'introduzione di misure per riconoscere l'esercizio fisico come strumento essenziale di prevenzione e per garantire un accesso equo ai programmi di attività fisica, con attenzione a malati cronici e categorie svantaggiate;
- Il Cisv riunirà ministri competenti, Cnel, autorità di garanzia (infanzia, disabilità, persone private della libertà personale) e rappresentanti di sindacati, datori di lavoro e Terzo settore.
Adesso
- Il disegno di legge deve ancora essere assegnato alla commissione competente del Senato, che avvierà l'esame e potrà valutare eventuali modifiche, anche sul fronte delle risorse finanziarie.