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Aree interne e spopolamento, Azione presenta una mozione alla Camera: 18 impegni per invertire il declino demografico

Cosa è successo
L'On. Ruffino (Az) e altri deputati di Azione hanno presentato una mozione alla Camera, ora calendarizzata tra le discussioni generali della settimana in Aula, per impegnare il Governo ad adottare un pacchetto organico di misure a favore delle aree interne, dei piccoli comuni e dei territori montani colpiti da spopolamento e declino demografico.
La mozione richiama i dati Istat: al 1° gennaio 2024 nelle aree interne risiedono circa 13,3 milioni di persone, pari a quasi un quarto della popolazione italiana, distribuite in circa 4.000 comuni che coprono quasi il 60% della superficie nazionale. Lo spopolamento è più acuto nel Mezzogiorno, dove la perdita di popolazione nelle aree interne ha raggiunto il -6,3%, contro il -2,7% del Nord e il -4,3% del Centro.
Il testo critica i risultati della Strategia nazionale per le aree interne (Snai): a oltre dieci anni dal suo avvio, solo il 26% dei progetti risulta concluso, il 56% è ancora in corso e appena il 7% delle risorse è stato liquidato, a causa di lentezze burocratiche, frammentazione della governance e carenze di capacità amministrativa locale.
Perché è importante
- Le aree interne non sono una questione marginale: rappresentano una "questione nazionale" per dimensioni demografiche e territoriali, per i costi sociali dello spopolamento, dal dissesto idrogeologico alla perdita di biodiversità, e per il potenziale di sviluppo inespresso;
- La mozione individua nelle carenze di servizi essenziali (sanità, istruzione, mobilità, connettività digitale) il principale freno alla residenzialità, e denuncia come l'attuale sistema di classificazione delle aree interne, basato sulla sola distanza dai poli di servizio, non intercetti adeguatamente le fragilità socioeconomiche e demografiche più profonde.
E adesso?
- La discussione di questa mozione è stata rinviata ad altra seduta.