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Aon amplia a 3,5 miliardi il proprio programma assicurativo dedicato ai data center

Cos’è successo
Aon ha pubblicato il 2026 Global Construction Insurance and Surety Market Report, segnalando che l'accelerazione degli investimenti in infrastrutture digitali e data center sta ridisegnando il mercato assicurativo delle costruzioni a livello globale.
L'attività edilizia mondiale è passata da circa 16mila miliardi di dollari nel 2025 a 17mila miliardi nel 2026, con proiezioni che indicano quasi 22mila miliardi entro il 2030, trainata in larga parte da investimenti in produzione energetica, modernizzazione infrastrutturale e infrastrutture digitali su scala hyperscale. Contestualmente, Aon ha ampliato il proprio Data Center Lifecycle Insurance Program a 3,5 miliardi di dollari di capacità, per accompagnare proprietari, sviluppatori e investitori dalla fase di costruzione fino all'operatività di lungo periodo.
Perché conta
- Questa crescita si sviluppa in parallelo a perdite globali da catastrofi naturali stimate in 260 miliardi di dollari nel 2025, un dato che secondo Aon rafforza l'importanza di una progettazione resiliente, di una strutturazione disciplinata dei programmi assicurativi e di dati di rischio solidi per gestire costi, rischi e tempistiche dei progetti infrastrutturali;
- Il programma ampliato di Aon include fino a 3,5 miliardi di dollari di copertura per rischi di costruzione, ritardo nell'avvio operativo e danni materiali/interruzione di attività, fino a 400 milioni di dollari di copertura cyber e tech E&O (incluso ransomware), fino a 200 milioni di dollari di responsabilità civile verso terzi a livello globale e fino a 500 milioni di dollari per il trasporto merci dei progetti, una struttura pensata per coprire l'intero ciclo di vita di questi asset;
- Aon segnala che, pur in un mercato assicurativo delle costruzioni sempre più competitivo in molte aree geografiche, la disciplina di sottoscrizione resta ferma per i progetti di grande scala, tecnicamente complessi ed esposti a rischio catastrofale, con gli assicuratori che differenziano sempre più i rischi in base a governance del progetto, qualità dei dati ed esposizione lungo l'intero ciclo di vita.
Adesso
- Aon segnala che gli assicuratori stanno offrendo maggiore capacità e prezzi più competitivi per i rischi ben gestiti in molte regioni, mantenendo però un approccio di sottoscrizione rigoroso per i progetti con esposizioni tecniche o catastrofali significative, un equilibrio che continuerà probabilmente a caratterizzare il mercato nel resto del 2026;
- L'espansione degli investimenti in infrastrutture digitali sta generando una domanda assicurativa che va oltre quanto il mercato construction tradizionale abbia mai gestito in precedenza, un tema che Aon lega esplicitamente ai maggiori requisiti di potenza, alle impronte edilizie più estese e alla crescente complessità della fase di transizione dalla costruzione all'operatività dei data center;
- Per il settore assicurativo, l'approccio "lifecycle" adottato da Aon rappresenta un modello di riferimento su come integrare assicurazione, gestione del rischio e capitale lungo l'intera vita di un asset infrastrutturale critico, un tema di crescente interesse anche per altri broker e assicuratori globali attivi sullo stesso segmento in forte crescita.