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Allianz guida la classifica ShareAction con un voto B, ma solo 3 assicuratori su 32 escludono il carbone dai contratti di riassicurazione per portafogli interi

Cos’è successo
ShareAction, organizzazione no-profit londinese, ha pubblicato il 29 giugno 2026 il benchmark "2026 Insuring Disaster", che valuta i 40 maggiori assicuratori danni al mondo su clima, estrazione di combustibili fossili, perdita di biodiversità, rischio sociale e governance.
Allianz guida la classifica tra i 30 assicuratori "convenzionali" analizzati con un voto B, rispettando 12 dei 20 standard previsti e un punteggio complessivo del 58%. Il report segnala che i progressi del settore restano lontani da un allineamento credibile con la transizione climatica, e che il ritmo dei nuovi impegni si è significativamente arrestato dal 2024.
Perché conta
- Solo 3 dei 10 managing agent indipendenti analizzati (Axis, Beazley Furlonge e Hiscox) applicano restrizioni di sottoscrizione sul carbone termico upstream, contro l'80% degli assicuratori convenzionali, un divario che segnala una minore maturità del mercato Lloyd's su questo fronte rispetto al resto del settore;
- Su 32 compagnie analizzate che offrono riassicurazione treaty, tutte tranne tre applicano le proprie restrizioni sui combustibili fossili solo all'assicurazione diretta e alla riassicurazione facoltativa, lasciando la riassicurazione treaty, che copre interi portafogli anziché singoli rischi, in gran parte priva di limitazioni; ShareAction segnala questo come un gap strutturale che indebolisce la credibilità delle restrizioni già in vigore altrove;
- Su 20 assicuratori convenzionali monitorati nei benchmark ShareAction 2021, 2024 e 2026, l'adozione di restrizioni su carbone termico, petrolio e gas, oltre alla considerazione della biodiversità, mostra un'evoluzione rallentata rispetto al ritmo osservato nei primi anni di questo tipo di impegni.
Adesso
- ShareAction segnala che l'applicazione di restrizioni a livello treaty resta strutturalmente più complessa per la limitata visibilità sui singoli soggetti assicurati all'interno di un portafoglio, ma cita primi esempi di soglie basate sull'esposizione per carbone termico e petrolio/gas artico già implementate da alcuni operatori, un modello che il report indica come replicabile su scala più ampia;
- Separatamente, la coalizione Insure Our Future ha segnalato il 9 giugno 2026 che il riassicuratore francese SCOR ha introdotto nuove restrizioni sulla sottoscrizione di progetti fossili nel Coral Triangle, un'area ad alta biodiversità marina, mentre la maggior parte dei grandi assicuratori e riassicuratori globali, inclusa Generali, non ha ancora escluso il sostegno all'espansione GNL in quella regione;
- Per il settore assicurativo europeo, il posizionamento nel benchmark ShareAction rappresenta un punto di riferimento monitorato da investitori istituzionali e organizzazioni della società civile, con un'attenzione crescente al gap tra restrizioni sull'assicurazione diretta e mancanza di limitazioni equivalenti sulla riassicurazione treaty.