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A Yerevan il primo summit europeo del dopo-Iran, Meloni allinea l'Italia all'Ue su autonomia strategica e difesa

Cosa è successo
Quarantotto leader sono riuniti a Yerevan per la Comunità Politica Europea. Il vertice in Armenia è il primo summit europeo del dopo-Iran e fotografa una crepa profonda con gli Stati Uniti. Ursula von der Leyen ha messo nero su bianco l'obiettivo: ridurre le "eccessive dipendenze" su energia, difesa e catene di approvvigionamento. Sul tavolo, anche il futuro dei negoziati su Kiev, tra le assenze pesanti di Donald Trump e del cancelliere tedesco, Friedrich Merz. La premier, Giorgia Meloni, ha respinto il disimpegno Usa annunciato da Trump: "Personalmente non lo condividerei" e ha rivendicato i patti onorati nella Nato: "L'Italia ha sempre mantenuto i suoi impegni nella Nato, anche quando i nostri interessi diretti non erano in gioco, in Afghanistan come in Iraq", ha sottolineato Meloni.
Perché è importante
La rottura tra Roma e Washington si era consumata nelle settimane scorse.
- Trump aveva attaccato Meloni sul Corriere della Sera definendola "inaccettabile", ricambiato dalla premier dopo le offese del presidente Usa a Papa Leone XIV. Sullo sfondo, il rifiuto italiano di concedere una base siciliana per operazioni militari Usa contro l'Iran e la sospensione dell'accordo di difesa con Israele. Il vertice di Yerevan arriva mentre Washington ha appena annunciato il ritiro di 5.000 soldati dalla Germania.
- Meloni porta l'Italia sulla linea Ue su autonomia strategica e difesa, ma sposta il baricentro a sud. Davanti a Macron, Starmer e von der Leyen, ha chiesto di concentrare la Comunità Politica Europea sul "vicinato mediterraneo", legando migrazioni, energia e sicurezza. Sui flussi migratori incontrollati, ha avvertito che "mettono a dura prova la sicurezza dei cittadini" e la stabilità degli Stati.
E adesso?
- Venerdì 8 maggio ci sarà il banco di prova romano. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, sarà nella capitale per incontrare Vaticano e governo: l'esito dei colloqui con Tajani, Crosetto e Meloni dirà se la rottura tra Palazzo Chigi e Casa Bianca è ricucibile o se il ritiro dei 5.000 soldati dalla Germania farà presto da apripista a una sforbiciata anche sulle basi italiane.
- Sul fronte europeo, nei prossimi mesi si misurerà la credibilità della linea von der Leyen-Macron sull'autonomia strategica, mentre Mosca testa la tenuta del fronte occidentale con i raid su Odessa e Kherson e Washington negozia su Kiev senza Bruxelles al tavolo.