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4 motivi per cui le guerre in Ucraina e in Medio Oriente sono sempre più collegate

Cos’è successo
Il recente attacco condotto da droni ucraini contro mercantili e infrastrutture nel Mar Caspio segna un punto di svolta, collegando direttamente la guerra scatenata dall’invasione russa in Ucraina al conflitto mediorientale. Colpendo le rotte usate da Teheran per inviare droni Shahed e componenti missilistici a Mosca, Kiev punta a dimostrare la propria capacità d'azione a lungo raggio e a intaccare la filiera logistica che sostiene le forze del Cremlino.
Contestualmente, l'attivismo militare di Kiev si intreccia con i grandi equilibri diplomatici a Washington, dove Volodymyr Zelensky e il premier israeliano Benjamin Netanyahu incontrano a distanza di poche ore il presidente statunitense Donald Trump, in occasione dei funerali del senatore Lindsay Graham. L'invio di esperti militari ucraini nei Paesi del Golfo per contrastare i droni iraniani dimostra la volontà di Kiev di accreditarsi come partner della sicurezza globale, influenzando le scelte strategiche di Washington ed evidenziando la profonda interconnessione tra i vari teatri bellici.
Perché conta
I recenti sviluppi militari e diplomatici delineano una nuova mappa strategica interconnessa tra l'Europa orientale e il Medio Oriente:
- Gli attacchi ucraini nel Golfo e nel Caspio, uniti all'invio di esperti di Kiev negli Stati arabi, mirano a interrompere le catene di approvvigionamento bellico tra Teheran e Mosca e a contrastare la minaccia dei droni iraniani;
- La disputa sul Caspio evidenzia la strategicità di questo bacino chiuso, diventato un corridoio logistico e commerciale fondamentale per eludere le sanzioni occidentali e garantire il traffico di armi tra Iran e Russia;
- Le visite di Netanyahu e Zelensky a Washington in occasione dei funerali del senatore Graham offrono l'opportunità per colloqui separati con Trump, in un momento di incertezza sulla linea politica americana riguardo al Medio Oriente e al sostegno all'Ucraina;
- L’asse Israele-Ucraina si rafforza nella consapevolezza di affrontare una minaccia comune, identificando Teheran e Mosca come componenti di un medesimo “blocco revisionista” che opera su diversi fronti.
Adesso
- Sul piano regionale, l'iniziativa militare ucraina nel Caspio potrebbe spingere l'Iran a intensificare la cooperazione difensiva con la Russia o a pianificare ritorsioni per proteggere i propri traffici commerciali;
- Sul piano internazionale, l'intreccio dei due contesti bellici costringerà gli Stati Uniti e i partner occidentali a ricalibrare le proprie azioni diplomatiche, considerando il contenimento dell'Iran indissolubilmente legato al sostegno nei confronti di Kiev;
- Sul piano europeo, l'escalation spinge le istituzioni europee a valutare la minaccia iraniana come un fattore diretto di rischio per la sicurezza del continente, imponendo un approccio più muscolare.