Vai all’articolo
FPSUpdatesIntelligence Platform

News & BusinessAssicurazioni

30 organizzazioni in 12 Paesi testano una rete europea low-cost per monitorare le microplastiche

2 min di lettura
30 organizzazioni in 12 Paesi testano una rete europea low-cost per monitorare le microplastiche

Cos’è successo

Uno studio del Joint Research Centre ha valutato un modello di monitoraggio delle microplastiche che combina ricerca scientifica e citizen science. L’iniziativa ha coinvolto 30 organizzazioni in 12 paesi, tra cui istituti di ricerca come ISPRA, scuole, università e centri scientifici nazionali, utilizzando protocolli conformi agli standard internazionali ISO 5725, ISO 17043 e ISO 13528.

La rete Erasmus Maris consente di effettuare analisi affidabili utilizzando attrezzature relativamente semplici, come colorazione Nile Red e smartphone. Il JRC raccomanda l’integrazione di questa infrastruttura nei sistemi europei di monitoraggio ambientale previsti dalla Marine Strategy Framework Directive (MSFD) e dalla Water Framework Directive (WFD).

Perché conta

Lo studio dimostra che il monitoraggio ambientale può essere scalato rapidamente attraverso reti distribuite a basso costo. Questo aumenta in modo significativo la capacità di individuare e documentare fenomeni di inquinamento che oggi sfuggono ai sistemi tradizionali.

  • Una rete diffusa di scuole, università e centri di ricerca riduce il costo della raccolta dati e amplia enormemente la copertura territoriale del monitoraggio ambientale;
  • L’aumento dei punti di osservazione rende più probabile l’identificazione di contaminazioni localizzate, riducendo le aree “cieche” nella sorveglianza delle acque marine e fluviali;
  • Per imprese e assicurazioni cresce la trasparenza del rischio ambientale: eventi di inquinamento oggi non rilevati potrebbero emergere più rapidamente e con evidenze scientifiche più solide.

Adesso

  • La Commissione potrebbe integrare queste reti di citizen science nei sistemi ufficiali europei di raccolta e gestione dei dati ambientali;
  • La disponibilità di informazioni più frequenti e granulari aumenterà la capacità delle autorità di individuare contaminazioni e intervenire prima che i danni diventino sistemici;
  • Per i mercati assicurativi e le imprese industriali, la crescita della sorveglianza ambientale potrebbe tradursi in una maggiore esposizione a richieste di risarcimento, responsabilità ambientali e obblighi di disclosure legati all’inquinamento da microplastiche.

Fonte

https://publications.jrc.ec.europa.eu/repository/bitstream/JRC146755/JRC146755_01.pdf

FPS / NELLA TUA INBOX

Il contesto fa la differenza.

Continua a seguire i temi che contano con le newsletter di FPS Updates.

Scopri le newsletter
Tutti gli articoli ↗
Assicurazioni

In Australia il caldo estremo costa 8,7 mld l’anno in produttività, ma gli assicuratori non lo contano ancora come rischio

Assicurazioni

Le frodi via email aziendale crescono del 57% in un anno, trainate dall’AI

Assicurazioni

Negli Usa l’assicurazione casa supera le tasse sulla proprietà in due terzi delle contee, con rincari fino al 79%