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3 ostacoli agli acquisti congiunti di gas e di altre fonti di energia annunciati da von der Leyen

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3 ostacoli agli acquisti congiunti di gas e di altre fonti di energia annunciati da von der Leyen

Cos’è successo

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato di voler dare a un operatore di mercato l'incarico di effettuare acquisti congiunti di gas naturale e altre fonti di energia.

L'obiettivo è rendere più efficiente a livello comunitario la gestione della crisi dei prezzi energetici. Von der Leyen, però, non ha fornito sufficienti dettagli sulla misura, limitandosi a dichiarare di voler “passare dal semplice abbinamento tra domanda e offerta all'aggregazione della domanda”.

Perché conta

  • L'Unione europea si ritrova effettivamente ad affrontare la seconda crisi energetica in meno di cinque anni: dopo quella creatasi con l'invasione russa dell’Ucraina, che ha spinto il blocco a ridurre drasticamente i rapporti con la sua maggiore fornitrice di idrocarburi, oggi la guerra nel Golfo ha reso più complicato – e più costoso – l’approvvigionamento di gas e di gasolio;
  • A settembre i prezzi europei del gas hanno superato gli 80 euro al megawattora, il valore più alto degli ultimi tre anni, mentre gli stoccaggi sono ancora su livelli abbastanza bassi, nonostante l'avvicinarsi della stagione fredda: la media di riempimento è del 73%;
  • Secondo la Commissione, quest'anno i governi dei Paesi dell'Unione hanno speso quasi 18 miliardi di euro per attuare misure - come lo sconto delle accise sui carburanti – che attutiscano l'impatto del rincaro dell'energia su famiglie e imprese.

Adesso

  • La Commissione europea ha già istituito, dopo l'invasione dell'Ucraina, un sistema pensato per riunire i compratori europei di gas, in modo da aumentarne il potere negoziale nella ricerca di forniture a prezzi convenienti. Il sistema, chiamato AggregateEU, non ha però prodotto conseguenze significative;
  • Va ricordato che la Commissione non possiede poteri di acquirente: a fare gli ordini con i venditori di gas, quindi, rimangono le aziende private (o parastatali) nei vari Paesi dell'Unione;
  • Gli acquisti congiunti di gas non sono paragonabili a quelli di vaccini anti COVID-19, effettuati durante la pandemia. Nel caso dei vaccini, infatti, la domanda era governata dagli Stati e l'offerta era concentrata nelle mani di pochi produttori. La domanda di energia, invece, dipende da milioni di soggetti (tra individui e aziende) e anche i fornitori sono numerosissimi.

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