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186 città europee analizzate confermano la correlazione tra redditi più bassi e meno verde urbano nei quartieri
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Cos’è successo
Uno studio pubblicato su Nature Communications mostra che l'accesso al verde urbano è fortemente correlato al reddito. Analizzando quartieri con una risoluzione di 200×200 metri in 186 città di Francia, Belgio e Spagna, i ricercatori evidenziano che le aree economicamente più svantaggiate dispongono sistematicamente di meno alberi e spazi verdi rispetto ai quartieri più ricchi, un divario confermato anche a livello europeo.
Perché conta
La distribuzione del verde urbano diventa un nuovo fattore di disuguaglianza climatica e sanitaria, con effetti diretti sulla resilienza delle città.
- Le città dell'Europa centro-settentrionale, caratterizzate da un PIL pro capite più elevato, mostrano livelli di copertura verde superiori rispetto a quelle del Sud e Sud-Est Europa;
- Anche all'interno delle singole città emerge una forte segregazione tra reddito e accesso agli spazi verdi, aumentando l'esposizione delle fasce più vulnerabili a ondate di calore, inquinamento e stress ambientale;
- Per il settore assicurativo, l'accesso al verde rappresenta un nuovo indicatore geografico di rischio, utile per valutare con maggiore precisione la probabilità di sinistri nei rami salute, vita, long-term care e property.
Adesso
- La crescente disponibilità di dati territoriali ad alta risoluzione consentirà una segmentazione del rischio molto più dettagliata rispetto ai tradizionali criteri basati sul CAP o sul comune di residenza;
- Le politiche di forestazione urbana e rigenerazione dei quartieri più vulnerabili diventeranno uno strumento non solo ambientale, ma anche di riduzione del rischio climatico e sanitario;
- In assenza di investimenti nel verde urbano, il cumulo di vulnerabilità sociale e climatica potrebbe tradursi in un progressivo aumento dei costi assicurativi e delle perdite economiche nelle aree urbane più esposte.
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