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137 milioni di euro per l'Italia, la Commissione Ue stanzia nuovi fondi per gli agricoltori colpiti dalla crisi mediorientale

Cos’è successo
La Commissione europea ha pubblicato il 27 luglio il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1894, che introduce un sostegno finanziario di emergenza per gli agricoltori dell'Unione più colpiti dagli effetti economici della crisi in Medio Oriente. Il provvedimento, adottato ai sensi dell'articolo 221 del regolamento OCM unica, mobilita complessivamente 540 milioni di euro verso la riserva agricola dell'Unione, di cui 240 milioni come residuo dei fondi già disponibili nella riserva di crisi per il 2026 e 300 milioni come stanziamento supplementare.
Le risorse sono ripartite tra i 27 Stati membri tenendo conto dello stanziamento assegnato nell'ambito del regime dei pagamenti diretti della PAC e dell'effettivo costo sostenuto dagli agricoltori per fertilizzanti, energia e carburanti. All'Italia spetta un fondo di 45,6 milioni di euro, che con la previsione di cofinanziamento nazionale fino al 200% potrebbe arrivare a circa 137 milioni complessivi. Confagricoltura ha accolto positivamente il provvedimento, definendolo una somma importante in una fase di forte stress per il settore primario a causa del conflitto in Medio Oriente.
Perché conta
Il regolamento è l'ultimo di una serie di interventi europei costruiti per rispondere al rincaro dei fattori produttivi legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz.
- Non è la prima misura varata in risposta alla crisi: il 13 luglio il Consiglio Ue aveva già adottato formalmente un regolamento distinto, presentato dalla Commissione il 12 giugno, che introduce misure sui pagamenti diretti e sulle flessibilità di anticipo per aiutare gli agricoltori ad affrontare il rincaro dei fertilizzanti, segno di un impianto di sostegno costruito su più livelli complementari;
- I criteri di distribuzione premiano chi ha subito danni economici concreti: le misure di compensazione previste dal nuovo regolamento saranno concesse sulla base di criteri oggettivi che tengono conto delle perdite effettivamente subite dagli agricoltori, non di una ripartizione forfettaria uguale per tutti;
- I fondi si possono cumulare con altri sostegni PAC: come auspicato da Confagricoltura, le risorse del nuovo regolamento potranno essere sommate ad altri sostegni finanziati dal primo pilastro della PAC o dallo sviluppo rurale, aumentando il margine di manovra concreto per le aziende agricole più colpite.
Adesso
- Gli Stati membri dovranno tradurre i fondi in misure nazionali: spetterà ora ai singoli Paesi definire i criteri operativi per erogare i contributi agli agricoltori più colpiti, seguendo i paletti di oggettività e non discriminazione fissati dal regolamento europeo;
- Il cofinanziamento nazionale determinerà l'impatto reale della misura: la cifra di 137 milioni di euro per l'Italia resta un tetto potenziale, raggiungibile solo se lo Stato deciderà di attivare il cofinanziamento fino al massimo consentito del 200%;
- Il pacchetto complessivo di sostegno Ue supera già i 600 milioni di euro: sommando le diverse misure varate nelle ultime settimane in risposta al rincaro dei fertilizzanti e dell'energia, gli aiuti già stanziati a livello europeo per i produttori agricoli hanno superato i 600 milioni di euro, un ammontare che segnala quanto la crisi mediorientale sia diventata una priorità trasversale nell'agenda agricola comunitaria.