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10 policy che il nuovo premier britannico Burnham promette di mettere in campo durante il suo mandato

Cos’è successo
Andy Burnham è il nuovo primo ministro del Regno Unito, subentrato a Keir Starmer con un programma di forte discontinuità sociale e continuità fiscale. Nel suo discorso d'insediamento a Downing Street, il premier ha lanciato un vasto piano di riforme strutturali puntando su welfare, servizi pubblici e edilizia popolare.
Mantenendo il blocco sulle aliquote fiscali principali, Burnham intende finanziare le misure colpendo i patrimoni e le grandi piattaforme online. L'agenda si fonda su un profondo decentramento del potere e sul ritorno del controllo pubblico nei settori chiave per ridurre le diseguaglianze territoriali del Paese.
Perché conta
Le direttrici fondamentali dell'agenda di governo presentata a Londra sono le seguenti:
- Casa e senzatetto: piano per azzerare la povertà estrema con 340 milioni di sterline iniziali e il maggior programma di edilizia popolare dal dopoguerra, destinando 39 miliardi interamente agli alloggi sociali;
- Decentramento e utility: trasferimento di poteri da Whitehall alle regioni tramite una nuova sede a Manchester e progressivo controllo pubblico su acqua ed energia sul modello dei trasporti locali;
- Fisco e previdenza: conferma delle aliquote base su reddito, IVA e contributi con possibili ritocchi alla no-tax area, prelievi su plusvalenze e patrimoni, e difesa del meccanismo del triple lock sulle pensioni;
- Welfare e sanità: riduzione della spesa assistenziale incentrata su lavoro giovanile e salute mentale, affiancata da una riforma dell'assistenza sociale finanziata da un nuovo prelievo nazionale;
- Imprese e commercio: tutela della manifattura sovrana nei settori strategici e taglio del 20% delle tasse locali per pub e locali di musica (finanziato da prelievi sui colossi dell'e-commerce).
Adesso
- Sul piano della fattibilità politica, la tenuta dei numeri parlamentari e il tempo a disposizione decideranno se le riforme su devolution e legge elettorale vedranno la luce o se Burnham finirà travolto dall'instabilità cronica che consuma i premier post-Brexit;
- A livello internazionale, la linea sul riavvicinamento alla Ue senza riaprire il referendum si intreccia con l'aumento di 15 miliardi della spesa militare, deciso in extremis dal governo Starmer, e la gestione dei rapporti con l'amministrazione Usa di Donald Trump;
- Nei rapporti Usa-Ue, a tal proposito, Londra cercherà un delicato bilanciamento tra la cooperazione economica strategica con Washington e un'integrazione normativa sempre più stretta con la Ue in materia di mercati e visti.