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1,7 mln di europei muoiono ogni anno per malattie cardiovascolari, il piano Ue include vaccini contro l'influenza per ridurre il rischio di infarto

Cos’è successo
Le malattie cardiovascolari causano circa 1,7 milioni di morti ogni anno nell'Unione europea e rappresentano ancora la principale causa di morte nel continente.
Per questo il nuovo European Cardiovascular Health Plan include una misura che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata insolita: aumentare la copertura vaccinale nelle persone a rischio cardiovascolare. L'obiettivo è promuovere vaccinazioni contro influenza, COVID-19, RSV, pneumococco ed herpes zoster come parte integrante della prevenzione cardiovascolare. La scelta nasce da un crescente numero di evidenze che collegano alcune infezioni respiratorie a un aumento temporaneo del rischio di infarto, ictus e scompenso cardiaco, soprattutto nelle persone fragili.
Perché conta
- Cambia il ruolo dei vaccini. Non sono più considerati soltanto strumenti contro le malattie infettive, ma potenziali alleati nella prevenzione delle patologie croniche;
- Le malattie croniche e quelle infettive iniziano a convergere. L'infiammazione provocata da alcune infezioni può accelerare eventi cardiovascolari in persone già vulnerabili;
- L'Europa amplia il concetto di prevenzione. Accanto a dieta, attività fisica e controllo dei fattori di rischio tradizionali, entrano sempre più strategie che agiscono indirettamente sulla salute cardiovascolare.
Adesso
- Potrebbero arrivare raccomandazioni europee più stringenti. L'ECDC e gli Stati membri dovranno lavorare per migliorare le coperture vaccinali nei gruppi a rischio;
- La vaccinazione potrebbe entrare nei percorsi cardiovascolari standard. Sempre più cardiologi potrebbero considerarla parte della prevenzione secondaria;
- Si rafforza il paradigma dell'healthspan. L'obiettivo non è solo evitare infezioni, ma ridurre eventi che compromettono anni di vita in salute.
Per decenni abbiamo separato le malattie infettive dalle malattie croniche. Il piano europeo suggerisce invece che questa distinzione potrebbe diventare sempre meno utile. La salute del futuro potrebbe dipendere dalla capacità di gestire contemporaneamente entrambe.